GIAPPONE: Michele Crisafi, United by Emotion? Crolla il gradimento del Gabinetto Suga mentre si allunga l’ombra della pandemia alla vigilia dei (probabili) Giochi olimpici

L’ aggiornamento epidemiologico settimanale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, datato 27 aprile, riporta, per la Regione del Pacifico Occidentale, “quasi 132.000 nuovi casi ed oltre 1300 vittime, rispettivamente un incremento del 3% ed un decremento del 10% rispetto ai dati dei sette giorni precedenti”. Tuttavia, prosegue il documento, “il più alto numero di morti è stato riportato dalle Filippine […] e dal Giappone, quest’ultimo con 291 nuove morti, corrispondenti a 0,2 su 100.000, equivalenti ad un incremento del 21%”. Il Paese registra oltre 32.000 nuovi casi di Covid-19 negli ultimi sette giorni, che portano i casi cumulativi ad oltre 562.000, a 9.913 il totale dei deceduti.
Significativamente la pubblicazione dell’OMS dedica un focus alle c.d. varianti, suddivise in “Variants of Interest (VOI) e Variants of Concern (VOC)”. Le VOC attenzionate sono VOC 202012/01, individuata per prima nel Regno Unito nel settembre 2020; 501Y.V2, nell’agosto 2020, in Sud Africa; P.1, dicembre 2020, contemporaneamente in Brasile ed in Giappone. Il Ministero della Salute, Lavoro e Welfare (MHLW d’ora in avanti) ha sostanzialmente corroborato le rilevazioni dell’OMS, confermando la compresenza sul territorio giapponese di tutte e tre le Variants of Concern (N.B. nei documenti segnalati, la nomenclatura delle varianti differisce fra quella adottata dall’OMS e quella impiegata dall’MHLW).

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